martedì 20 febbraio 2018

In libreria: Salvatore Girgenti, “Il caso Tancredi. Una storia siciliana” Edizioni La Zisa, pp. 160, euro 14,90





In una Sicilia color seppia, dalle raffinatezze ormai perdute, sotto un sole che tutto schiarisce, si avvicendano distinti notabili e politici acclamati, ma nei vicoli bui delle antiche città si aggirano anche i volti scuri delle loro propaggini nascoste. In una storia che intreccia anche le trine di avvenenti donne dalla diabolica apparenza ingenua, si percorrono le piste del giallo storico in cui Tancredi è carnefice e vittima di un intero sistema di clientele e antiche mafie, al centro di un vero e proprio cameo sociologico e sottilmente psicologico delineato con eleganza e sapienza da Salvatore Girgenti, profondo conoscitore della storia e della cultura siciliana.

Salvatore Girgenti  (Palermo, 1945), docente di storia e filosofia, giornalista, saggista, Preside dell’I.T.C. Europa 2000 di Erice. È stato direttore della Scuola Superiore di Giornalismo della Libera Università di Trapani, dove ha anche insegnato Storia Contemporanea. È presidente dell’Accademia di Studi Medievali di Trapani. Ha collaborato alla Terza Pagina della Sicilia di Catania e alle riviste I Nuovi Quaderni del Meridione, Incontri Meridionali, Il Trimestre, La Fardelliana, Libera Università del Mediterraneo e Cronache Parlamentari. Ha pubblicato, tra l’altro: La vicenda Nasi e i suoi riflessi nell’opinione pubblica italiana (L.U.T., 1985), Siciliani Illustri (Banca Sicula, 1985), La Compagnia dei Bianchi di Trapani (L.U.T., 1988), Cent’anni fa l’esposizione nazionale di Palermo (Arpe, 1991), Le radici ebraiche dell’ordine templare: un’ipotesi di ricerca (Vittorietti, 2011)



giovedì 8 febbraio 2018

Storie di (stra)ordinaria cultura a Palermo: i primi trent'anni di Edizioni La Zisa


La casa editrice La Zisa è nata a Palermo nel 1988: un periodo di vigore culturale che ha visto fiorire autori siciliani e nascere nuove chiavi di lettura della "sicilianità"

Questo 2018 vede Palermo al centro del mirino per tutto ciò che riguarda la cultura ed è una fortunata coincidenza che veda anche compiere i primi trenta anni di età (e di impegno) di uno dei fiori all'occhiello dell'editoria siciliana.

Le Edizioni La Zisa infatti sono state fondate nel 1988: un momento di vigore culturale iniziato alla fine degli anni Sessanta e che ha visto Maurizio Rizza e gli altri soci fondatori rilanciare l'editoria siciliana trovando nuove chiavi di lettura per i fenomeni dell'Isola.

L’intento iniziale era quello di recuperare e rimettere nuovamente in circolo testi di autori siciliani che avevano avuto una eco nazionale e internazionale e, insieme a essi, quelli di autori stranieri che si erano lanciati ad affrontare argomenti e temi siciliani.

Era tangibile l'esigenza di riannodare alcuni fili di una presenza meno angusta e provinciale dell’isola, che un certo sicilianismo deteriore aveva spezzato facendola apparire come un corpo separato dal contesto nazionale, europeo e mondiale.

Perfino il fenomeno mafioso è stato oggetto di pubblicazione: alcuni volumi sono infatti stati diffusi con il chiaro intento di rivedere in modo nuovo, inusuale e anche scientifico Cosa Nostra.

In particolare va ricordata l’inedita relazione sulla mafia del territorio corleonesepresentata dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa alla Commissione nazionale antimafia, che diede alla casa editrice nascente una certa notorietà su scala nazionale. 

A metà degli anni Novanta l’attività editoriale venne applaudita dagli ambienti accademici palermitani, ma non solo: un riconoscimento che si tradusse nella pubblicazione di alcuni volumi di affermati studiosi di diverse discipline e che diedero vita a nuove collane di storia, sociologia, antropologia, architettura, critica letteraria, economia.

Tra gli autori, solo per citarne alcuni, si trovano i premi Nobel per la letteratura François Mauriac, Maurice Maeterlinck, e Ghiorgos Seferis ma anche i magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Tra essi anche il fondatore del Partito popolare don Luigi Sturzo, l’archeologo Vincenzo Tusa, lo storico liberale Antonio Jannazzo, i sociologi Mario Grasso, Mario G. Giacomarra e Alessandra Dino, l’architetto Giuseppe Esposito e tanti altri.

Come appare chiaro da alcuni dei nomi sopra menzionati, sebbene le Edizioni La Zisa abbiano privilegiato la saggistica, non di rado hanno rivolto il loro interesse alla narrativa mantenendo il livello della loro produzione sempre medio-alto e lanciando talvolta anche talentuosi emergenti alcuni dei quali hanno poi continuato la propria carriera con prestigiosi e affermati marchi nazionali.

Nel 2007 prende il comando della casa editrice Davide Romano, che ha continuato l’avventura editoriale intrapresa dai fondatori, riscuotendo un buon successo con alcune pubblicazioni come il saggio dei giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord” (Prefazione di Furio Colombo) o il pamphlet del giornalista del Sole24Ore, Nino Amadore, “La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia”.

inoltre, vanno menzionati la relazione della Commissione parlamentare Antimafia sulla ‘Ndrangheta o, ancora, le recenti pubblicazioni di Pompeo Colajanni “Le cospirazioni parallele” e di Girolamo Li Causi “Terra di frontiera”, con la prefazione dell’ex ministro della Repubblica Oliviero Di Liberto.

Ma la casa editrice ha iniziato anche una fruttuosa collaborazione con enti internazionali per le traduzioni delle letterature straniere grazie alle quali ha realizzato due collane di letteratura neogreca (Nostos/poesia Nostos/narrativa), uniche in Italia, che annoverano fra i propri titoli opere di grande prestigio come il romanzo del già citato premio Nobel Ghiorgos Seferis “Sei notti sull’Acropoli”, l’opera del Premio Lenin Kostas Vàrnalis “Il diario di Penelope” e l’autobiografia di Nikiforos Vrettakos, “Dolore”, e poeti come Titos Patrikios, Ghiorgos Sarandaris, Alexandra Galanù, Anestis Evanghelu.

A breve, inoltre, debutterà una collana interamente dedicata alle letterature slave(russa, polacca, etc.) che si chiamerà “Slavika” e che comprenderà opere come quelle di autori come Pushkin, Tolstoj, Turgenev, Sienkiewicz, Bunin, Gor’Kij, Esenin, Cveteva, Majakovskij, Blok e tanti altri. Senza dimenticare che sono già state inaugurate una collana di letteratura rumena (“Dor”) e una di letteratura franco-belga (“Belgica”).

Anni, trenta, di politiche aziendali e occhio all'editoria d'impatto per la casa editrice che intanto aderisce anche ad "Addiopizzo": tutti i suoi volumi sono certificati pizzo-free e collabora con l’ associazione “Libera” di don Luigi Ciotti per la divulgazione del binomio sviluppo e legalità quale unico mezzo per contrastare la mentalità mafiosa che da troppo tempo soffoca l’ economia siciliana e non solo.

La casa Editrice La Zisa si è quindi ritagliata uno spazio importante e significativo tra realtà editoriali di qualità del nostro Paese, anche attraverso una nuova rete di distribuzione con depositi tutte le regioni d’Italia e all’estero (l’ultimo contratto, in ordine di tempo, è quello siglato con Malta).
(Balarm.it, 7 febbraio 2018)


venerdì 26 gennaio 2018

Palermo 2 febbraio, Alla libreria del Mare si presenta “L’ombra della morte e il diaspro sanguigno. Poesie” di Giulia Chines (Ed. La Zisa)


Appuntamento venerdì 2 febbraio, alle 17 e 30, alla Libreria del Mare di via Cala 50, a Palermo, per la presentazione della silloge di poesie di Giulia Chines “L’ombra della morte e il diaspro sanguigno”, pubblicato dalle Edizioni La Zisa. Dialogheranno con l’autrice Valeria La Barbera e Alfredo Sant’Angelo.

L e poesie di Giulia Chines incorniciano l’antico sforzo umano di avvicinare il senso ultimo di vita e morte, tempo e divenire. Le immagini di un’anima tormentata alla ricerca di un’Alterità da interrogare si susseguono senza risparmiare al lettore un clima di crescente tensione. Le idee del Limite e della Finitezza, come prerogative della condizione umana, solcano quindi le pagine di questa raccolta di esordio, in cui la – seppur giovane –autrice intreccia le fila di un dialogo serrato tra il desiderio di vita e l’ineluttabilità della morte.


Giulia Chines, 23 anni, è laureata in Studi Filosofici e Storici presso l’Università degli Studi di Palermo. Appassionata lettrice di narrativa e mitologia, si avvicina alla poesia ancora bambina, iniziando a coltivare un rapporto privilegiato con temi quali la perdita e la morte.

giovedì 25 gennaio 2018

Sei uno scrittore? Vogliamo te!


Sei già uno scrittore o vorresti diventarlo? Hai un libro nel cassetto che vorresti pubblicare? Stai finendo di scriverne uno e cerchi una casa editrice che possa pubblicarlo? CERCHIAMO proprio TE! Inviaci la tua opera! 

Le prestigiose Edizioni La Zisa, da trent’anni attive nel settore editoriale, selezionano opere inedite di poesia (minimo 30 componimenti), narrativa (romanzi e raccolte di racconti), saggistica e tesi di laurea per le collane del proprio catalogo.
Per partecipare alla selezione è necessario inviare il proprio testo, entro e non oltre il 30 marzo 2018, insieme ai dati personali (nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico) a:

Edizioni La Zisa, via Lungarini 60, 90133 Palermo (It); o via e-mail a: lazisaeditrice@gmail.com

I volumi delle Edizioni La Zisa hanno codice Isbn, a richiesta bollino Siae, codice a barre e vengono distribuiti sul territorio nazionale (circuito Feltrinelli, librerie MondadoriUbik, etc.) e in Svizzera e venduti anche all’estero.
Per maggiori informazioni scrivere a lazisaeditrice@gmail.com o telefonare al numero +39 091 5509295 o al +39 327 9053186

I dattiloscritti non saranno restituiti.


lunedì 22 gennaio 2018

L’esordio letterario della misteriosa Agapi Lachesis, “L’Aurora”, Edizioni La Zisa, pp. 88, euro 9,90



Dolci fragilità, legami indissolubili che non conoscono lo scorrere del tempo e la distanza, si fondono in questo romanzo, alternanza piacevole di prosa e poesia. Aurora ne è la protagonista: da tenera bambina, come da donna matura, vive di passione per l’arte, per la musica, per un amore insostituibile. Con sensibilità e freschezza l’autrice svela una storia densa di passione, in cui la quieta e banale consuetudine cede il posto a una inaspettata consapevolezza di sé e degli altri.

Originaria di Palermo, Agapi Lachesis consegue la maturità classica e intraprende studi artistico-letterari. L’Aurora è il suo primo romanzo, scritto in giovanissima età. Dal greco agapao, Agapi significa amore. Nella mitologia classica Lachesis è la Moira che tesse il filo della vita e assegna il destino agli uomini.


Arriva in libreria la storia inedita della toccante vicenda spirituale di Gregorio Fasulo, terziario agostiniano



Il libro: Caterina Zabbia, “Gregorio, un fiore cresciuto sulle zolle del Calvario”, Presentazione di padre Luigi Pingelli Oad, Prefazione di padre Mario Genco Oad, Nota di don Carmelo Vicari, Edizioni la Zisa, Pp. 80, Euro 9,90

Quest’opera racchiude le tracce di un’esistenza silenziosamente votata all’accettazione del sacrificio: quella del terziario agostiniano Gregorio Fasulo. L’ardente ricerca di un disegno superiore incastonato nell’esistenza umana, in grado di giustificarne il dolore e le privazioni come momenti di massima vicinanza al divino, è la nota dominante di questo racconto, nonché degli sforzi compiuti dall’autrice, e nipote, per metterne insieme i pezzi. Chiamato “attraverso la malattia e la sofferenza” a farsi “modello di santità nello stato di vita secolare”, Gregorio Fasulo dimostrò che è possibile “percorrere la via di assimilazione a Cristo anche nella normalità della condizione laicale”.

Caterina Zabbia, nata a Palermo il 2 febbraio 1953, ha conseguito nella stessa città i diplomi di Scuola Magistrale e di Istituto Magistrale. Dopo alcuni anni di insegnamento nella provincia di Trapani, svolge attualmente l’attività di insegnante specializzata nel sostegno nella scuola primaria a Palermo. Ha realizzato con gli alunni laboratori teatrali e di canto corale. Fa parte sin da bambina di Azione Cattolica, nella quale è educatrice dei ragazzi; svolge inoltre la funzione di catechista. Appassionata di canto corale, fa parte del coro della parrocchia Sant’Ernesto e del coro della Cattedrale di Palermo.

Palermo 16 febbraio, “Letture vegetariane per palati vegetariani”. Aperitivo e presentazione del libro “Riflessioni di un vegetariano” di Lev Tolstoj




Freschette-Caffè Riso propone un aperitivo interamente vegetariano e anche vegan a buffet nell’ambito della presentazione del volume di Lev Tolstoj “Riflessioni di un vegetariano”, curato da Davide Romano che ne curerà anche la presentazione. L’appuntamento è per venerdì 16 febbraio, alle ore 18 e 30, presso Freschette-Caffè Riso di corso Vittorio Emanuele 365, Palazzo Riso, a Palermo. Il costo complessivo (aperitivo+libro) è di soli 10 euro.

Freschette Caffè Riso
C.so Vittorio Emanuele, 365 - Palazzo Riso Palermo
Cell 388 649 5614 info@freschette.com

Responsabile comunicazione ed eventi Francesca Leone

venerdì 19 gennaio 2018

In libreria la terza edizione del libro di Eva Valvo, “C’è del dolce in Danimarca Un viaggio in 50 ricette”, Prefazione di Charlotte Sylvestersen, Edizioni La Zisa, pp. 112, Euro 8,00



C’è del dolce in Danimarca! Non è un caso se il termine “danesi”, riferito alle celebri paste sfogliate ripiene, è ormai diventato in molte lingue sinonimo di “dolci”. Anzi, i dolci rappresentano il settore in cui si esprime maggiormente la creatività e l’originalità della tradizione gastronomica di questo paese. Il repertorio dolciario danese è praticamente sterminato e la selezione di ricette qui proposta è stata dettata soprattutto dal desiderio di offrire un campione rappresentativo delle varie tipologie di dolci. Ma non solo. Il cibo è vita, storia, tradizione, e così dietro ogni dolce si nasconde un racconto, un fatto curioso, un modo di fare. Ogni ricetta costituisce la tessera di un mosaico attraverso cui l’autrice non fa altro che raccontare e descrivere la sua Danimarca.


Eva Valvo, nata da madre danese e padre italiano, vive in equilibrio tra queste due culture. Ha studiato lettere classiche a Pisa, discutendo la tesi di dottorato su un’antica storia della Danimarca composta in latino. Spinta dalla vocazione di fare da ponte tra le culture, oggi lavora come traduttrice. Vive a Palermo con il marito e due bambini piccoli e si diverte a preparare dolci per gli amici.

mercoledì 17 gennaio 2018

Palermo 27 gennaio, Alla Libreria del Mare presentazione del volume di Angelo Sferrazza “L’angelo di fuoco. Poesie” (Ed. la Zisa)




L’angelo di fuoco. Poesie” (Ed. la Zisa) è il titolo della raccolta di Angelo Sferrazza che sarà presentata sabato 27 gennaio, alle ore 17 e 30, presso la Libreria del Mare di via Cala 50, a Palermo. Con l’autore discuteranno Alfredo Sant’Angelo e Davide Romano.

Il libro: Angelo Sferrazza, “L’angelo di fuoco. Poesie”, Edizioni la zisa, pp. 64, euro 9,90 (Isbn 978-88-9911-378-0)

La nascita, la vita e la morte sono le tre tappe di un essere umano; ma cosa lega in maniera indissolubile questi tre elementi? La risposta è qualcosa di indefinito che sta tra la realtà e l’immaginazione, qualcosa che non ha uno scopo e non può essere classificato o spiegato scientificamente. Mette in stretta relazione i nostri cuori e la nostra mente sino alle profondità dell’anima. Il passo tra la realtà e l’immaginazione è più sottile di un filo di cotone, facile da toccare più di quanto si pensi, se la società non mettesse nella nostra testa tutte quelle cose di poca utilità che ci circondano e ci allontanano da questo filo, e non solo: ci distolgono dalle cose importanti che potrebbero dare un senso alla nostra esistenza. Senza di esse risulterebbe monotona e frivola. Ecco che l’uomo si rifugia nelle passioni che lo avvicinano a questo confine, affrontando la vita un po’ più sereno, e le passioni non sono altro che l’amore per qualcosa o per qualcuno.

Angelo Sferrazza è nato a Palermo nel 1988 dove vive ancora oggi. Dopo aver conseguito il diploma di maturità a indirizzo tecnico, inizia a coltivare la passione per la musica e per la letteratura, in particolare per la poesia, fino a coronare il sogno di pubblicare la sua prima raccolta di liriche.


martedì 16 gennaio 2018

E siamo a tre! E’ in libreria la terza edizione del volume di Tatiana Kalinina, “Non solo caviale. Le ricette della cucina tradizionale russa”, Edizioni La Zisa, pagg. 128, euro 15,00

 

Agli italiani piace russa, la cucina!






Non solo caviale! Spesso ci si accosta alla cultura gastronomica di un paese straniero in maniera stereotipata e scontata, per cui Russia a tavola è, quasi sempre, sinonimo di caviale, insalata e vodka. In realtà, le ricette della cucina tradizionale russa, qui presentate – dagli innumerevoli antipasti ai primi come il boršč, ai secondi come la kaša, alla pasticceria con i suoi bliny e i suoi pirogi, fino alle bevande e al rituale del tè –, offrono al lettore una visione molto più ampia di ciò che il cibo rappresenta per i russi. Non un semplice ricettario, dunque, ma un vero e proprio racconto per far conoscere, a grandi linee, la storia della cucina russa e, allo stesso tempo, sperimentare le ricette base che spiegano, in modo molto semplice, come preparare alcuni dei piatti tradizionali più amati dai russi. Seguendo il consiglio dell’autrice, è un libro da leggere quasi come un piccolo romanzo, lasciandosi trasportare nel tempo alla scoperta di odori e sapori sconosciuti.



Tatiana Kalinina, nata a San Pietroburgo nel 1975. Dopo la laurea e il dottorato presso l’Università Statale Pedagogica di San Pietroburgo A.I. Herzen, ha insegnato per alcuni anni come docente di scuola elementare e media ed è stata organizzatrice di eventi e programmi culturali a San Pietroburgo. Trasferitasi poi in Italia, ha conseguito la laurea in Scienze per la Comunicazione Internazionale, presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Catania. Vive in Sicilia dal 2004, dove lavora, attualmente, come guida turistica.

Palermo 19 gennaio, Alla Real Fonderia presentazione del romanzo di Fabrizio Vasile "Il destino di Nidia" (La Zisa)



Presentazione venerdì 19 gennaio, alle 17, presso la Real Fonderia a piazza Fonderia, a Palermo, del libro di Fabrizio Vasile "Il destino di Nidia" (Edizioni La Zisa). Con l'autore dialoga Beatrice Agnello, che ha anche firmato la prefazione.

Palermo nella morsa del colera e tra le braccia della Santuzza, passione e devozione testimoniate anche da una targa commemorativa, misteriosamente sfregiata. Quando l’Autore si imbatte in questo documento davanti al quale sfrecciano i passanti e il traffico prosegue indolente, comprende che ha il dovere di narrare una storia importante legata a una delle vicende più dolorose della sua città.
«Chissà in quanti ci saremo passati davanti senza dedicarle più di una frettolosa occhiata, o forse neppure quella. Fabrizio Vasile invece, abituato, come chi ama scrivere, a interrogare i dettagli tirandone fuori ipotesi di storie, inventa sulla base di quella piccola traccia reale un racconto che mescola veri documenti su quell’epidemia di colera e sulla Palermo di allora all’invenzione, con cui dà vita a un giallo […]»

Fabrizio Vasile è nato a Palermo il 27 agosto 1953. Chimico, ha lavorato come tecnico nel campo della tutela dell’ambiente e delle energie rinnovabili dal 1982 al 2015. Negli ultimi quindici anni ha partecipato a laboratori di scrittura e ad altre attività culturali con diverse associazioni e promuove reading letterari


radiofonici. Ha pubblicato alcuni racconti brevi sulla rivista Margini e nelle raccolte Guerre (ed. La Luna, 2003) e La Spranga (ed. Pontegobbo, 2007). Del 2011 è la sua raccolta di racconti dal titolo Smettere di fumare, pubblicata per i tipi della casa editrice Robin, che comprende dodici racconti scritti tra il 2003 e il 2009.

lunedì 15 gennaio 2018

Palermo, Aperte le iscrizioni per il corso base di lingua tedesca “Alles Gute!”



Sono aperte le iscrizioni per il corso base di lingua tedesca “Alles Gute!” organizzato dall’associazione La Tenda di Abramo e dalla casa editrice La Zisa. Le lezioni, che avranno cadenza settimanale, inizieranno lunedì 19 febbraio, alle ore 18, presso i locali dell’Associazione culturale La Tenda di Abramo, in via Lungarini 60, a Palermo.

Il corso, che sarà tenuto da un’insegnante madrelingua qualificata, ha un costo complessivo di soli 90 euro (materiale incluso) per 5 incontri di 2 ore ciascuno. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato. 
 
Di seguito il calendario delle lezioni: 19, 26 febbraio e 5, 12  e 19 marzo 2018.

Info: tel. 091 5509295 - cell. 327 9053186 o scrivere a: ass.latendadiabramo@gmail.com


https://latendadiabramo.blogspot.it/2018/01/palermo-aperte-le-iscrizioni-per-il.html

lunedì 8 gennaio 2018

Palermo 12 gennaio, Presentazione del saggio di Mariarita Scacciaferro, “Accesso e riservatezza: due diritti separati in casa” (Ed. La Zisa)



Palermo 12 gennaio, Presentazione del saggio di Mariarita Scacciaferro, “Accesso e riservatezza: due diritti separati in casa” (Ed. La Zisa)

“Accesso e riservatezza: due diritti separati in casa. Evoluzione storico-giuridica, dalla nostra Costituzione alla Legge Madia” di Mariarita Scacciaferro, Edizioni La Zisa, è il titolo del volume che verrà presentato venerdì12 dicembre, alle ore 17 e 30, presso la Libreria Sciuti di via Sciuti 91/F, a Palermo. Insieme all’autrice, interverranno Sabrina Vecchio Verderame, avvocato e dottore di ricerca presso l'università degli studi di Palermo, e Luca Insalaco, avvocato e giornalista.

Il libro: Mariarita Scacciaferro, “Accesso e riservatezza: due diritti separati in casa. Evoluzione storico-giuridica, dalla nostra Costituzione alla Legge Madia”, prefazione di Caterina Ventimiglia, Edizioni La Zisa, pp. 80, euro 12,00

Noi siamo le nostre informazioni, la nostra identità è affidata al modo in cui queste informazioni sono raccolte, trattate, collegate e fatte circolare. Dunque, il diritto alla privacy è un diritto fondamentale, un diritto della personalità, tutelato dalla nostra Costituzione. Oggi, per via del costante aumento della quantità di informazioni messe in circolazione sia da soggetti pubblici che privati, la tutela alla riservatezza è lo strumento essenziale tale da garantire all’individuo la libera costruzione della propria sfera privata, nella giusta pretesa di determinare in che misura egli desidera condividere parte di sé con gli altri, ovvero il diritto di controllare la diffusione dell’informazione circa se stesso.

Dallo studio condotto in queste pagine dall’autrice emerge con chiarezza come il rapporto tra la privacy e il diritto di accesso sia connaturato al delicato problema di come conciliare l’interesse pubblico alla trasparenza dell’attività amministrativa con la delicata tutela dei diritti della personalità che, specie dove entra in gioco la sfera più intima della privacy, può determinare quello che la giurisprudenza ha definito come un “aspro contrasto”.


Mariarita Scacciaferro è nata a Palermo (1977). Laureatasi in Giurisprudenza, si è impegnata, per diverso tempo, in attività di sensibilizzazione e promozione al recupero del territorio locale e alla legalità, collaborando con diverse associazioni no profit. Ex volontaria e attivista antimafia, esperta in leadership, management e progettazione, ha operato nell’ambito della cooperazione nel turismo responsabile e accessibile. Oggi, è dedita, principalmente, all’attività forense e politica.

giovedì 4 gennaio 2018

In libreria: Ernesto De Cristofaro ( a cura di), “Le verità nascoste. Da Aldo Moro a Piersanti Mattarella e Pio La Torre”, Edizioni La Zisa, pp. 160, euro 14,90 (ISBN 978-88-99113-85-8)




“È [...] maturo il tempo per raccogliere l’esigenza posta da una rete di studiosi, avvocati, giornalisti, operatori nel campo del sociale e della prevenzione investigativa, operante a Palermo e altre sedi [...] di affrontare una questione che non può cadere nell’oblio, quella delle verità nascoste, ancora da rendere chiare e dichiarate, su tanti, troppi assassinii e stragi. L ’esigenza di ricostruire, in questo caso, la trama storica che dall’assassinio di Aldo Moro si dipana fino a quelli di Piersanti Mattarella e Pio La Torre, l’intreccio di mafia, politica e affari che ha attraversato non solo la Sicilia. Un impegno civile dunque, direi un doverecivile che non può non accompagnarsi ai doveri dell’insegnamento e della ricerca, quello di offrire conoscenze ai giovani per una loro crescita consapevole, affinché sappiano che vivono in una società nella quale non tutti si sono arresi al silenzio e che studiano in un’università nella quale con libertà, senza interessi di parte politica e in modo pluralistico è possibile tentare risposte alle contraddizioni che attraversano il contemporaneo”. (dalla Presentazione di Antonio Pioletti)

“Il lavoro che si è [...] svolto [...] è un tributo alla memoria e alla verità, senza le quali nessuna comunità civile può essere sicura della propria stabilità e dell’agibilità [...] dei propri spazi, dei diritti e delle libertà che essi custodiscono [...] e intende essere un contributo a tale, doverosa e imprescindibile, ricerca della verità. Esso investe una particolare stagione della storia italiana [...]. Quella che si situa cronologicamente tra la fine degli anni Settanta e i primissimi anni Ottanta, durante i quali sono all’opera [...] in certi ambiti più aperti del mondo politico dinamiche di trasformazione progressiva, di dialogo, di riconoscimento e legittimazione tra forze e soggetti ugualmente interessati alla qualità e all’effettività della democrazia in Italia. [...] Piersanti Mattarella e Pio La Torre sono stati tra gli interpreti [...] moralmente più risoluti di quella stagione della storia e della politica italiana e hanno elaborato [...] la densa eredità che si collega al nome di Aldo Moro. Per tale ragione, i saggi di questo volume interrogano alcuni profili che riguardano l’attività di quei due importanti politici siciliani in raccordo a quanto, negli anni in cui essa si andava svolgendo, accadeva ai massimi livelli della politica nazionale. Le ragioni che hanno animato la vita di Mattarella e di La Torre e che ne hanno, assai verosimilmente, causato la morte, non possono, infatti, essere comprese al di fuori di una chiara e distinta delucidazione del contesto”. (dall’Introduzione di Ernesto De Cristofaro)

Ernesto De Cristofaro(1972), laurea in Giurisprudenza (Università di Catania, 1994), laurea in Filosofia (Università di Venezia, 2001), dottorato di ricerca in “Profili della cittadinanza nella costruzione dell’Europa” (Università di Catania, 2005). Borsista presso il Max-Planck-Institut für europäische Rechtsgeschichte di Frankfurt am Main (2004, 2009) e Visiting scholar presso la Lloyd Robbins Collection dell’Università della California-Berkeley (2004, 2006). È ricercatore confermato di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania. Negli anni accademici 2014-15 e 2015-16 ha insegnato Diritto comune e Storia del diritto medievale e moderno presso l’Università di Messina. Negli anni accademici 2014-15 e 2015-16, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania, ha coordinato il laboratorio di ateneo sul tema: Genesi e trasformazioni degli strumenti normativi di contrasto alle associazioni mafiose. Ha scritto su «Segno», «Rechtsgeschichte», «Quaderni fiorentini», «Materiali per una storia della cultura giuridica moderna», «Belfagor», «Discipline filosofiche», «Sociologia del diritto», «Snodi. Pubblici e privati nella storia contemporanea», «Laboratoire italien», «Micromega – Il rasoio di Occam», «Il mestiere di storico», «Journal of Constitutional History», «Siculorum Gymnasium», «Cahiers poitevins d’Histoire du Droit». Ha curato: Barcellona P ., De Giorgi R., Natoli S., Fine della storia e mondo come sistema (Dedalo 2003); Precursori dello sterminio. Binding e Hoche all’origine dell’“eutanasia” dei malati di mente in Germania(Ombre Corte 2012; con Carlo Saletti), Il domicilio coatto. Ordine pubblico e politiche di sicurezza in Italia dall’Unità alla Repubblica (Bonanno 2015). Ha scritto: Sovranità in frammenti. La semantica del potere in Michel Foucault e Niklas Luhmann (Ombre Corte 2007), Codice della persecuzione. I giuristi e il razzismo nei regimi nazista e fascista(Giappichelli 2008), Il senso storico della verità. Un percorso attraverso Foucault (Il Melangolo 2008).

Con scritti di:

Antonio Pioletti, già professore ordinario di Filologia romanza, preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere e prorettore dell’Università di Catania.

Nicola Tranfaglia, professore emerito di Storia dell’Europa e di Storia del giornalismo. Stefania Limiti, giornalista, saggista.

Adriana Laudani, avvocato, deputato all’ARS (Assemblea regionale siciliana) dal 1976 al 1991. Giuseppe Lo Bianco, giornalista, saggista.

Armando Sorrentino, avvocato, saggista.

Andrea Purgatori, giornalista, saggista, sceneggiatore.

Antonino Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia.

mercoledì 3 gennaio 2018

Le Edizioni La Zisa siglano accordo di distribuzione con catena internazionale di librerie Clc


Nuovo accordo di distribuzione con la catena internazionale di librerie Clc. A siglarlo le Edizioni La Zisa di Palermo, presenti sul mercato dal 1988 e con più di trecento titoli in catalogo.
“Siamo sicuri – commenta il direttore editoriale della casa editrice La Zisa, Davide Romano – che questo nuovo accordo ci darà l’opportunità di essere ancora più capillarmente presenti coi nostri titoli su mercato nazionale, in particolar modo nel settore dell’editoria religiosa, e di aprirci ancora di più a quello estero. La Clc (Centro del libro cristiano) è, infatti, un’azienda che opera a livello mondiale. Fondata in Inghilterra nel 1941, oggi è presente in più di 50 Paesi e ogni anno raggiunge nuove nazioni”.

martedì 2 gennaio 2018

Palermo 5 gennaio, Si presenta il romanzo storico di Filippo Ferrandi “Labieno” (Ed. la Zisa)



Appuntamento venerdì 5 gennaio, alle ore 17 e 30, per la presentazione del romanzo storico di Filippo Ferrandi, “Labieno”, mandato in questi giorni in libreria dalle Edizioni La Zisa. Presso i locali della libreria Spazio cultura-Macaione, in via Marchese di Villabianca 102, a Palermo,  l'autore  si confronterà con Francesco Caccioppo, docente di storia e filosofia presso il Liceo Classico Umberto I di Palermo.

Il libro: Filippo Ferrandi, “Labieno”, Edizioni La Zisa, pp. 168, euro 15,90
Le sorti della Repubblica romana dipendono dai destini di due temibili schieramenti, quello dell’impavido Cesare e quello aristocratico, capeggiato dagli irriducibili generali pompeiani. Ma ciò che realmente guiderà le mosse di questo duello è una diversa concezione del potere: lasciare che sia un uomo solo alla guida di Roma, con l’effetto immediato di esautorare il Senato, e con esso un’intera tradizione politica, o credere a rischio il destino del Popolo romano, e lottare per una causa chiamata “Libertà” e “Repubblica”? In un clima di tensione, tra il frastuono delle armi e le urla di battaglia, emerge il profilo di un nobile stratega dall’indiscusso talento per la guerra: Tito Labieno. Un tempo amatissimo alleato di Cesare, Labieno opporrà resistenza alla solitaria corsa al potere del Dittatore, fronteggiandolo nel ruolo di una perfetta nemesi lungo l’arco del racconto.
Filippo Ferrandi è nato a Palermo nel 1988. Si è laureato in Studi Storici, Antropologici e Geografici presso l’Università degli Studi di Palermo, lavora come docente nelle scuole secondarie superiori e ha insegnato Italiano agli stranieri. Animato da un profondo interesse per la Storia Romana, e i suoi illustri personaggi, si dedica alla ricerca sul tema.

mercoledì 20 dicembre 2017

Arriva in libreria il saggio di Sara Paola Generali, “Per conoscer... dov’io fossi. La selva e altri luoghi nella Divina Commedia”, Edizioni la Zisa, pp. 176, euro 12,00 (ISBN 978-88-99113-83-4)




L ’oggetto di questa tesi è costituito dall’individuazione, analisi e interpretazione di una serie mirata di luoghi, particolarmente significativi, presenti nelle prime due cantiche della Commedia dantesca: luoghi rappresentati sia in senso allegorico-simbolico e metaforico sia nel significato letterale, naturale o geografico, dei termini. [...] Per ogni luogo si è fornito un elenco delle ricorrenze, si è svolta [...] un’indagine delle fonti dalle quali Dante avrebbe tratto ispirazione e si è eseguita un’analisi di diversi commenti, antichi e moderni, cercando di operare un’ulteriore messa a fuoco sul piano critico e interpretativo. Ognuno dei luoghi analizzati presenta una possibilità di lettura a molteplici livelli e impieghi dello stesso termine in contesti tra loro molto differenti: la geografia dell’opera spazia continuamente da un livello fisico a uno metaforico, costruendo una fitta rete di richiami e interconnessioni dalle forti valenze simboliche poiché, come afferma il professor Enrico Malato: «Nulla, in Dante, è casuale».  (dall’Introduzione e dalle Conclusioni di Sara Paola Generali)

Sara Paola Generali (Milano, 1989), dottoressa in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano e diplomata in flauto traverso al Conservatorio Guido Cantelli di Novara, insegna italiano, storia e geografia nelle scuole secondarie.

In libreria il romanzo storico di Filippo Ferrandi, “Labieno”, Edizioni La Zisa, pp. 168, euro 15,90 (ISBN 978-88-9911382-7)

Le sorti della Repubblica romana dipendono dai destini di due temibili schieramenti, quello dell’impavido Cesare e quello aristocratico, capeggiato dagli irriducibili generali pompeiani. Ma ciò che realmente guiderà le mosse di questo duello è una diversa concezione del potere: lasciare che sia un uomo solo alla guida di Roma, con l’effetto immediato di esautorare il Senato, e con esso un’intera tradizione politica, o credere a rischio il destino del Popolo romano, e lottare per una causa chiamata “Libertà” e “Repubblica”? In un clima di tensione, tra il frastuono delle armi e le urla di battaglia, emerge il profilo di un nobile stratega dall’indiscusso talento per la guerra: Tito Labieno. Un tempo amatissimo alleato di Cesare, Labieno opporrà resistenza alla solitaria corsa al potere del Dittatore, fronteggiandolo nel ruolo di una perfetta nemesi lungo l’arco del racconto.

Filippo Ferrandi è nato a Palermo nel 1988. Si è laureato in Studi Storici, Antropologici e Geografici presso l’Università degli Studi di Palermo, lavora come docente nelle scuole secondarie superiori e ha insegnato Italiano agli stranieri. Animato da un profondo interesse per la Storia Romana, e i suoi illustri personaggi, si dedica alla ricerca sul tema.

Arriva in libreria il romanzo di Mariceta Gandolfo, “Sotto il cielo di Palermo. Storie di famiglie”, Edizioni La Zisa, pp. 144, euro 12,00 (ISBN 978-88-9911-387-2)




Una storia di Palermo, dagli inizi del ‘900 alla fine degli anni ’60, attraverso le microstorie di due famiglie, e dei loro rispettivi affetti, che procedono parallelamente senza mai incontrarsi, finché il caso non le unirà nei loro discendenti. Le origini sono lontanissime e diverse: da un lato un intraprendente giovanotto milanese, commesso di una cartoleria a Milano, che viene mandato dal suo principale a dirigere una succursale a Palermo; dall’altro un agiato gabelloto, originario di una delle zone più interne ed arretrate della Sicilia, che ambisce ad assicurare un futuro da “borghese” ai suoi figli. Da queste due scelte di vita scaturiranno tutte le vicende, i destini, gli amori. Una visione trasversale di Palermo, protagonista del romanzo coi suoi riti, le sue tradizioni e il suo dialetto colorito, attraverso le ripercussioni che la Storia avrà sulle vite dei personaggi. Palermo città amatissima e straziata dai suoi stessi figli, ma sempre risorgente dalle sue ceneri. All’interno un misto di realtà e d’invenzione: autentiche le ricostruzioni storiche, tratte da fonti accreditate e dalla memoria orale; frutto di fantasia alcune vicende private che rispettano tuttavia carattere e temperamento dei personaggi reali. Storia di due famiglie profondamente amate dall’autrice, la cui voce diventa quella narrante.
Mariceta Gandolfo è nata e vive a Palermo; laureata in Filosofia e in Lettere Classiche presso l’Università di Palermo. Ha insegnato per molti anni presso l’Istituto alberghiero e il Liceo Classico Francesco Scaduto di Bagheria. Ha scritto e diretto vari testi teatrali e collaborato alla rivista Mezzo Cielo. Attualmente collabora alla rivista di psicologia Link e insegna presso l’Università Leonardo Da Vinci di Palermo.

martedì 19 dicembre 2017

“Indagare la morte con la poesia” di FRANCESCA VITALE (Leggere:tutti, dicembre 2017)




È una poesia non intitolata, No Title, la suprema essenza del messaggio che Giulia Chines, autrice della sua prima raccolta poetica L’ombra della morte e il diaspro sanguigno (Edizioni La Zisa), vuole trasmettere. “Ho paura di non poter più ascoltare il mio cuore battere ogni sera, di non potermi stringere al petto e sentire il mio respiro”. La scrittrice, nella sua continua ode alla morte come divoratrice di anime sole ingannate da una luce che alla fine tutto toglie, sembra ritrovare nell’assenza della vita il vero esistere libero dal tormento che giace eterno nel mondo sopraffatto dal tempo che, come si evince nel componimento la clessidra del tempo, “è un infame aguzzino, un tremendo padrone”. E la morte sembra l’unica voglia ristoratrice del cuore, e ne ricerca avidamente e voracemente il convincimento. È, però, ancora un dubbio amletico, tanto da non riuscire a trovar la giusta risposta alle sue colpe travestite da domande: “dimmi se soffri di più vivendo senza poter volare o morendo senza poter gioire. È più nobile il coraggio di stare in catene o la forza di strapparle via?” Ma in questo continuo indagare la morte, la scrittrice ammette che il desiderio più intimo nel pensiero è quello di un bacio, “quasi che l’amore possa far svenire ogni paura, ogni dolore, solo con un tocco di labbra...” E allora in questo Campo di battaglia esiste ancora Verità in questo inferno e la speranza che tutto questo un giorno finisca. “Mentre urlo al cielo che mi prende bestemmio senza capirlo guardando l’inferno che lascio su questa landa in fiamme sperando che il mondo mi ricordi.”
Il libro: GIULIA CHINES, “L’ombra della morte e il diaspro sanguigno. Poesie”, La Zisa, 2017 pp. 72, euro 8,00

giovedì 14 dicembre 2017

Arriva in libreria il saggio di Michael Messina, “I riflessi del rating sul rapporto banca-impresa”, Edizioni La Zisa, pp. 56, euro 12,00 (ISBN 978-88-99113-84-1)





Il rapporto banca-impresa ha vissuto negli ultimi anni un radicale mutamento che ha ridisegnato l’immagine del sistema finanziario. Il contesto normativo di riferimento con l’accordo sul capitale regolamentare delle banche ha influito fortemente sulla costruzione di un avanzato sistema a supporto del processo del credito e, in particolar modo, sulla valutazione del merito creditizio delle imprese. Tali metodologie si basano su parametri stimati attraverso le cosiddette tecniche di credit scoring, consistenti in algoritmi matematici utili per valutare indicatori di particolare importanza come la probabilità di fallimento [...]. L ’utilizzo di tali metodi consente notevoli vantaggi, quali la riduzione dei costi e l’estrema facilità di applicazione; d’altro canto, va tenuto conto che tali strumenti, inseriti nell’ambito di riferimento attuale, dilaniato da una profonda crisi economica, possono risultare in taluni casi stringenti e in grado di generare forti tensioni di liquidità. Proprio partendo da tali considerazioni bisogna procedere a ridefinire la rating phylosophy, superando gli elementi di criticità affinché il rating possa diventare uno strumento utile per ristabilire un florido e duraturo rapporto tra istituiti finanziari e piccole e medie imprese. Il presente lavoro, partendo dagli aspetti teorici e normativi di riferimento, ha lo scopo di illustrare quali variabili incidono sull’assegnazione di tale giudizio di valore, osservando oltre agli aspetti finanziari della relazione, anche i riflessi che si sono innescati nel sistema economico di riferimento e, in modo particolare, che cosa è cambiato nella relazione banca-impresa. [...] mi auguro di [...] far comprendere il complesso processo di creditworthiness, nonché di animare validi modelli di riflessione che riguardano le prospettive future di miglioramento del rating, facendo affidamento su coloro i quali sostengono il pensiero che sia giunta l’epoca di un nuovo sistema di rating. (dall’Introduzione dell’Autore)

Michael Messina (Campobasso, 1993), dottore in Scienze dell’economia e della gestione aziendale, amministrazione, finanza e controllo all’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti, dal marzo 2016 è impiegato programmatore presso la TeamSystem Spa di Ripalimosani (Cb), azienda leader in Italia nei software gestionali e nei servizi di formazione per aziende.

lunedì 4 dicembre 2017

Edizioni La Zisa, A Eat Parade (Rai) si parla dei nostri libri di cucina!



 

Sintonizzatevi su Rai 2, venerdì 8 dicembre alle 13 e 30, per seguire la rubrica di del Tg2 “Eat Parade” nel corso della quale il giornalista Bruno Gambacorta parlerà dei libri di cucina della nostra collana I Saperi e i Sapori: “Poesia nascosta. Le ricette della cucina tradizionale ebraica italiana” di Ines De Benedetti; “C'è del dolce in Danimarca. Un viaggio in 50 ricette” di Eva Valvo e “Non solo caviale. Le ricette della cucina tradizionale russa” di Tatiana Kalinina. Repliche sabato 9 dopo la mezzanotte e venerdì 15, alle 3, sempre su Rai 2.